Alla scoperta del ”Pani Cunzatu” …

U Pani Cunzatu

Il pane conzatu, ovvero condito, è una delle specialità gastronomiche della Sicilia. Si tratta di una ciambella di pane di semola di grano duro, u “cucciddatu”, tagliata orizzontalmente riempita con ingredienti freschi e genuini come le olive nere, il pomodoro, la mozzarella ed il formaggio piccante, abbondante olio extravergine di oliva. L’aggiunta di altri ingredienti (come acciughe, peperoncino, salsiccia, funghi, etc. ) dà un’infinita combinazione di gusti.

Il pane condito, viene poi messo in forno per essere riscaldato, in modo tale che gli ingredienti come ad esempio il formaggio o la mozzarella risultino filanti.

Si serve in alcune pizzerie e panifici della Sicilia. Le famiglie amano preparare il pane condito da sole, comprando il “cucciddatu” , per poi condirlo con tutti gli ingredienti preferiti. Solitamente è un pasto che viene consumato la sera.

I vari tipi di pane cunzatu

Si è soliti consumare questa pietanza nella piazzetta o nella stradina del borgo, per non farla raffreddare. Oppure nel periodo estivo si mangia nelle frazioni marine dei dintorni: di Acireale : Pozzilo, Stazzo, Santa Tecla, Santa Maria la Scala, in riva al mare.

Esistono diversi tipi di pane condito:

  • classico: olio, pomodoro, mozzarella, olive nere, sale, pepe;
  • caprese: mozzarella, tonno, pomodoro fresco, olive, basilico, olio, sale, pepe, origano;
  • buon gustaio: formaggio, pomodoro, olive, salsiccia, funghi porcini, olio, sale, pepe;
  • pane contadino: mozzarella, pancetta, cipolla, olio, sale, pepe;

pane casareccio: pepato, pomodori secchi, olive, olio, sale, pepe.

 

Con una materia prima di per sé buona e completa non dovette passare molto tempo prima che le nonne scoprissero che dal pane appena sfornato, ancora caldo e fumante, condito di mediterraneità attraverso pochi e semplici ingredienti quali sale, olio, pomodoro e quant’altro si trovasse nella dispensa, poteva nascere un connubio davvero esaltante, tale da rendere una pietanza comune un must della cucina siciliana. Un piatto talmente caratteristico da restare ad oggi il protagonista indiscusso di molte e tipiche sagre estive diffuse in tutta l’Isola.

Però, e senza che nessuno me ne voglia…”Ma che cos’è il pane di cunzatu di Scopello?” Sarà che tale prelibatezza si gusta (almeno per quel che mi riguarda) durante le vacanze estive, al ritorno da una giornata di mare, affamati come lupi; sarà l’atmosfera medievale di quel borgo antico…credetemi: “provare per credere”!

Arrivando a Scopello, in fondo ad una piccola stradella che s’imbocca poco oltre la suggestiva piazzetta del Baglio, un’insegna di legno ossidato dalle intemperie, con i caratteri incisi a fuoco, promette “Pane cunzatu”. Un angolo rimasto fuori dal tempo, carico di suggestione, profumi e colori.

Davanti alla rustica bottega del fornaio più antico della zona si apre un patio ombreggiato da alberi da frutta (fichi) e rustici tavoli sono collocati ai piedi degli alberi. Non c’è nessuna concessione alla modernità, se non nella plastica di tavoli e sedie, peraltro assai essenziali. È in quest’atmosfera, seppur alle prese con api ronzanti ed una sistemazione “essenziale” che autonomamente ci si serve il pane cunzatu, il cui sapore è arricchito da questo contorno ambientale e dalla netta percezione che, sedendosi a quei tavoli si entri in una dimensione di tempo “lento”, lontani dai luoghi di ristoro chiassosi e brulicanti di turisti.

Pane cunzatu, perfetta combinazione di sapori, odori, fragranza e qualità del pane sia nel crocchiare della crosta sotto i denti sia nella morbidezza compatta della mollica! Ed il piacere di degustarlo si fa ancora maggiore se lo si accompagna con un buon vinello rustico rigorosamente servito in caraffa, oppure con una “vastasissima” birra ben ghiacciata.

Ingredienti (ehm…per 1 persona): 1 filone di pane siciliano (con semola di grano duro) abbastanza schiacciato, olio extra vergine d’oliva, sale, origano, pecorino siciliano semi stagionato, acciughe dissalate e diliscate, fette di pomodoro maturo, peperoncino (o pepe nero macinato al momento).

 

Preparazione del “pani cunzatu”

Tagliare a metà (nel senso della lunghezza) il pane di semola ancora caldo.

Fare delle incisioni alla mollica in modo che assorba meglio il condimento. In una ciotola mettere olio extravergine d’oliva, poco sale, del peperoncino, origano, e qualche filetto di acciuga da schiacciare con la forchetta. Amalgamare bene e condire il pane con la salsa preparata. Allineare le fette di pomodoro, aggiungete delle scaglie (o fette sottilissime)di pecorino e irroratele ancora con un filo d’olio.

Richiudere il filone e pressare con le dita sulla crosta.

 

Riprendete ad allenare le mandibole…bentrovati!

ultima modifica: 2019-03-13T19:15:35+00:00 da eatsicily

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