Artigianale vs industriale… i prodotti artigianali costano di più?

I prodotti artigianali costano  ” davvero” di più?

Sembra una domanda banale, ma il prezzo di un oggetto o di un alimento artigianale costa davvero di più rispetto ad uno industriale???

Dietro questa domanda si celano di per sé molte informazioni riguardo la qualità del prodotto.

Partiamo da un dato di fatto: un prodotto artigianale, costa di più rispetto a un suo qualunque analogo industriale.

I motivi sono molteplici, ma portano inequivocabilmente a un risultato: la produzione artigianale sarà nella quasi totalità dei casi di qualità migliore per qualità e materie prime.

I prodotti industriali..

Innanzitutto l’industria, al giorno d’oggi per abbassare il prezzo finale è in grado di utilizzare  ampie economie di scala, sia per quanto riguarda il prodotto , che i servizi affini  come ad esempio uno su tutti , il trasporto.

Le spese di spedizione quasi irrisorie, per unità di prodotto, rendono conveniente alla grande industria delocalizzare gli stabilimenti  e cercare manodopera a basso costo.

Così facendo si elimina la possibilità di perpetuare le tradizioni territoriali tipiche delle attività degli artigiani e si finisce per omologare i prodotti, che sono uguali nei supermercati in tutto il mondo.

L’artigianato è quanto di più lontano ci sia dalle economie di scala: la produzione è concentrata su pochi pezzi, quasi sempre realizzati a mano o con macchinari che puntano più sulla rifinitura che non sui grandi volumi.
E’ scontato quindi che il costo per unità di prodotto sia estremamente più alto e questo non può che ripercuotersi sul prezzo al dettaglio.

Il rispetto dell’ambiente e della salute della gente.

Una seconda caratteristica che determina una grande differenza di prezzo, ma pure un abisso nella sfida della convenienza tra prodotti artigianali e industriali è l’aspetto natura-salute.

Per quanto i grandi brand (soprattutto nel comparto alimentare) puntino molto su concetti come “biologico” o “chilometro zero”, nella migliore delle ipotesi si tratta di prodotti dove la cura maggiore è stata messa nel marketing.

La struttura stessa della produzione industriale non consente di ridurre le distanze tra luoghi di produzione e negozi, né di saltare la grande distribuzione su gomma, mentre è facilmente verificabile, nei mercati cittadini per esempio, la filiera cortissima tra la fattoria di un piccolo allevatore e la bancarella che vende i suoi prodotti.

La difesa dell’ambiente attraverso la costruzione di una rete di fornitori e clienti “di zona” è davvero calcolabile in metri cubi di CO2 risparmiati, mentre è un po’ più difficile osservare le ricadute positive del “lavoro fatto a mano” sulla salute dei consumatori.

In questo caso ci viene in soccorso la scienza: un esempio su tutti è la superiorità conclamata della dieta mediterranea, che si sposa perfettamente con i tempi e i modi della produzione artigianale, proprio per gli elementi di cui è costituita, tutti realizzabili attraverso percorsi tradizionali e molto poco industriali.

La vera agricoltura biologica poi, garantisce la salvaguardia dalle sostanze chimiche, ma è più vulnerabile ai parassiti e necessita di maggior lavoro. In breve necessita di più mano d’opera ,quindi costa di più.

Il giusto prezzo da pagare.

“Prodotto artigianale”non è sinonimo di produzione solo italiana:,anche nell ’ industrializzatissima Cina resistono nicchie di artigianalità sopraffina.

Guardando all’ Italia occorre valutare anche lo sviluppo economico e la pressione fiscale che ovviamente  esercitano sul prezzo finale di un oggetto o di un alimento venduto .

Ecco ad esempio che: una birra artigianale (prodotto in forte ascesa nel nostro Paese), oltre a non poter contare sulle economie di scala proprie come i colossi, oltre a essere prodotta magari con malto d’orzo da coltura biologica, subisce l’imposizione di accise piuttosto elevate, tutti elementi che fanno costare 10 euro una bottiglia da 75 centilitri.

Quali sono i ”Pro” di un prodotto artigianale

L’artigianalità si paga, a volte a un prezzo molto più elevato rispetto a un prodotto da grande distribuzione,.

Ma i vantaggi per i consumatori non si misurano soltanto nel portafoglio.

Certo, anche tra gli artigiani si possono celare truffatori, ma la tracciabilità dei prodotti è, per così dire, a misura di cittadino,mentre la cosa è ben più complessa quando si vuole ripercorrere la strada fatta da un pollo di batteria o un da paio di pantaloni prodotti in serie.

Insomma mai come nel caso dell’artigianalità l’adagio “chi più spende meno spende” è vero al cento per cento: mettiamoci il cuore in pace, perché i vecchi detti non sbagliano mai!

 

ultima modifica: 2019-04-03T10:09:15+00:00 da eatsicily

Spedizione Gratuita in tutta Italia

Pagamenti Sicuri

Assistenza clienti via chat