Taormina… cosa vedere e cosa gustare.

Cose vedere a Taormina

Una guida completa su cosa vedere in questo luogo ” incantato ”
Taormina

Il Teatro Greco di Taormina

Il Teatro Greco  è il monumento più famoso di Taormina, ed è il secondo teatro più grande dell’isola (dopo quello di Siracusa).

Edificato dai greci (III secolo a. C.) che scelsero lo questo maestosa cornice per le loro rappresentazioni drammatiche e musicali, il Teatro nel II secolo d. C fu modificato e ampliato dai romani che trasformarono la scena e l’orchestra in un’arena dove avevano luogo i combattimenti tra i gladiatori e gli spettacoli di caccia (venationes).

Il Teatro Greco di Taormina

Dalla scalinata  si gode un magnifico panorama della costa calabra e della costa ionica siciliana, con l’Etna sullo sfondo.

Sospesa tra mare e cielo, questa meravigliosa opera architettonica dall’ acustica straordinaria, ospita da diversi anni oramai nella stagione estiva, concerti e manifestazioni culturali.

La più importante è il Taormina Arte, il festival internazionale delle arti, conosciuto e apprezzato per il suo ricco calendario di eventi musicali, teatrali, di danza e di cinema.

Villa Comunale di Taormina

Ricca di bellezze floreali ed arboree, la Villa comunale è una piacevole oasi di tranquillità nel centro cittadino.

Villa Comunale di Taormina
Villa Comunale di Taormina

I bellissimi giardini pubblici intitolati al duca di Cesaró, erano in origine un parco privato nato per volontà di Lady Florence Trevelyan Cacciola, la nobildonna scozzese che visse a Taormina dal 1884 e ne sposò l’allora primo cittadino.

Realizzato come un tipico giardino all’inglese, il parco fu riempito di una grande varietà di fiori e piante provenienti da tutto il mondo ma anche di singolari edifici dal gusto esotico utilizzati da Lady Florence, appassionata ornitologa, per osservare gli uccelli.

La costruzione più caratteristica è la cosiddetta “The Beehives”, fantasioso padiglione che ricorda, come dice il nome, un alveare.  Ideali per passeggiare e godersi il fresco, i giardini della Villa comunale offrono anche un meraviglioso panorama sull’Etna e la costa

Il Palazzo Corvaja di Taormina

 

Il Palazzo Corvaja, è caratterizzato da diversi stili architettonici, segno delle diverse dominazioni succedutesi nel corso dei secoli,

Meravigliosa villa che si trova nel centro di Taormina, nella piazza che un tempo era l’antico foro romano e prima ancora l’agorà  della greca Tauromenion.

Palazzo Corvaja a Taormina

Il nucleo originario del Palazzo era la torre cubica realizzata dagli arabi per scopi militari tra il 902 e il 1079 alla quale vennero aggiunte poi, l’ala laterale sinistra e la scala che dal pittoresco cortile porta al primo piano (XIII secolo), che agli inizi del XV secolo, l’ala laterale destra destinata ad ospitare le assemblee del Parlamento siciliano.

Di fattura araba sono le merlature della torre, di stile gotico- catalano sono le finestre bifore presenti sulla facciata, e il portale d’ingresso, normanna è invece la sala quattrocentesca in cui si riuniva il Parlamento.

Residenza della nobile famiglia dei Corvaja dal 1538 al 1945, in seguito il Palazzo subì un lungo periodo di degrado e abbandono.

Restaurato per volontà del Comune, il bel complesso oggi è sede dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo e ospita nei saloni al primo piano un interessante museo di arti e tradizioni popolari siciliane.

Il Duomo di Taormina

Il duomo di Taormina risale  intorno al 1400 sui resti di una chiesa duecentesca, la Cattedrale ha subito diversi rifacimenti, come testimoniano il portale principale del 1636 e i due portali laterali risalenti al Quattrocento

 

Il Duomo di Taormina
L’interno è a croce latina con tre navate e tre absidi. Sei colonne monolitiche (tre per lato) in marmo rosa sormontate da capitelli decorati sostengono la navata centrale dal soffitto ligneo. Pregevole il polittico del Cinquecento di Antonello de Saliba. Semplice la facciata esterna decorata da un piccolo rosone d’ispirazione rinascimentale e da due finestre monofore. Di fronte al Duomo si può ammirare la fontana seicentesca di gusto barocco costruita su gradoni circolari circondata da quattro graziose fontanine laterali. Da notare, al centro della fontana, il simbolo della città di Taormina, ovvero la centaura incoronata che nella mano sinistra regge il mondo e in quella destra lo scettro del comando.

 

 

 

 

 

Corso Umberto I a Taormina

 

Il Corso Umberto I è la via principale di Taormina. Delimitato a nord da Porta Messina e a sud da Porta Catania, l’antico asse viario d’epoca greco-romana attraversa il centro storico della bella cittadina siciliana.

Caratterizzata dal susseguirsi di botteghe, negozi di moda e di souvenir, gastronomie e caffè, oggi la stretta via intitolata al re d’Italia Umberto I di Savoia, è una vivace passeggiata pedonale dove ogni giorno vi transitano migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo.

Oltre ad essere un’elegante via dello shopping, il Corso è ricco di testimonianze architettoniche ed artistiche di epoche diverse.

Numerose sono le pittoresche stradine che si aprono qua e là su i lati del corso principale

 

Isola Bella a Taormina

L’ isola bella di Taormina è un luogo semplicemente unico nel mondo.

Isola Bella a Taormina

Questa suggestiva propaggine di terra, situata nell’incantevole insenatura dopo il promontorio di Sant’Andrea, a sud di Taormina è riserva naturale dal 1998, la bella “perla del Mediterraneo”, decantata da Goethe, Byron, Dillon e tanti altri, si articola in piccoli terrazzamenti collegati da scalette e camminamenti, immersi nel verde di una fitta macchia mediterranea e affascinanti arbusti esotici.

Donata da Ferdinando I di Borbone al Comune di Taormina nel 1806, l’isola dopo esser stata per lungo tempo oggetto di acquisto da parte di privati, nel 1984 è stata dichiarata bene di rilevante interesse storico-artistico e, finalmente, nel 1990 la Regione Sicilia è riuscita a tornarne in possesso acquistandola.

Piazza IX Aprile a Taormina

Suggestiva terrazza sul mare, la piazza più famosa di Taormina che si apre sulla principale via cittadina (Corso Umberto), con i suoi numerosi caffè all’aperto, gli edifici religiosi e le costruzioni storiche che le fanno da cornice, i caratteristici ritrattisti e le frotte di turisti incantati dalla spettacolare vista sul golfo e l’Etna.

Sulla piazza si affacciano la chiesa barocca di San Giuseppe (XVII secolo), l’ex chiesa gotica di Sant’Agostino e la torre dell’Orologio, o Porta di Mezzo, il cui arco dà accesso alla città vecchia.

Costruita nel XII secolo, distrutta durante l’invasione francese, la torre fu ricostruita nel 1679 e in quell’occasione fu collocato l’orologio da cui prende il nome. Originariamente la piazza era dedicata a Sant’Agostino, ma il 9 Aprile 1860 si diffuse la notizia che Garibaldi era sbarcato a Marsala per liberare la Sicilia dai Borbone. Anche se la notizia si rivelò falsa (Garibaldi sarebbe arrivato solo un mese dopo) i cittadini di Taormina vollero comunque ricordare quella data dedicandole la piazza più bella
.

Cosa mangiare a Taormina?

Contrasti di sapori e accoppiamenti arditi caratterizzano la cucina taorminese, influenzata da un passato di dominazioni che rivive anche nell’arte culinaria.

 

Nei piatti della tradizione, dal gusto intenso e fortemente aromatizzati, si ritrovano riferimenti antichissimi che risalgono alla tradizione araba, spagnola ma anche alla cucina francese e a quella normanna. 

Di derivazione araba sono i famosi arancini di riso, ai Normanni si devono invece i piatti a base di baccalà e stoccafisso, mentre la mpanata di pesce spada (torta rustica farcita) richiama l’empanada spagnola

 Il pesce è il protagonista della tavola: tonno, sgombro, alici ma soprattutto pesce spada, servito ad involtino, alla griglia condito con “sammurigghiu“, cioè pinzimonio di olio d’oliva, origano, sale, aglio, pepe e succo di limone, o preparato alla ‘gghiotta, con cipolle, olive bianche, pomodoro e capperi, tipico messinese .

Impossibile non ricordare infine, i dessert: un trionfo di zucchero, cannella, miele, pistacchio, mandorle, ricotta.

Ingredienti utilizzati nella preparazione dei deliziosi cannoli, della celeberrima cassata,

D’estate, è consuetudine fare colazione con la granita con panna e la brioscia. Fate anche voi questa “dolce” esperienza, vi cambierà la giornata!

I consigli di : 

Per gustare un tipico cannolo siciliano andate a visitare  ….

La Pignolata Guinness Cannoli, Taormina   (  Via Apollo Arcageta 15 )

https://www.facebook.com/lapignolataguinnesstaormina/

 

 

 

 

 

 

ultima modifica: 2019-04-26T13:40:47+00:00 da eatsicily

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